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Il fattore sostenibilità delle materie prime e dei prodotti

AURO e sostenibilità

Presentiamo qui un breve riassunto dell'articolo sulla sostenibilità delle materie prime. Il PDF completo è disponibile in fondo al testo.

Una classificazione del valore di sostenibilità del cibo e dei prodotti chimici di uso quotidiano può essere definito in funzione del loro "grado di modificazione". Ogni trasformazione, sia quella fisica che, soprattutto, quella chimica dello stato naturale dei materiali porta ad una "denaturazione" che aggrava il reinserimento del materiale nel ciclo naturale.
All'interno di questo gradiente di trasformazione, un mero processo fisico (macinatura, estrazione), costituisce l’effetto minore. Il grado di denaturazione aumenta con l'avanzare dei processi fisici, continua con processi chimici semplici, e si sublima fino ad ottenere materiali totalmente estranei alla natura che possono essere prodotti solo con ampie manipolazioni chimiche e numerosi passaggi di sintesi. Non ne risulta alcuna somiglianza chimica al materiale originale.
A differenza del petrolio e derivati, i materiali naturali e, soprattutto, quelli vegetali, sono dotati di un’alta funzionalità e usabilità chimica, e quindi possono essere spesso utilizzati senza intervenire radicalmente sulla loro identità chimica. L'enorme varietà di piante e minerali con caratteristiche completamente diverse tra loro permette di scegliere quello che meglio si adatta allo scopo particolare, evitando così modifiche radicali.
In AURO si attua come principio fondamentale l’utilizzo di materie prime con la più bassa modificazione dell’integrità molecolare possibile, per esempio spremitura a freddo di olio di lino, purificazione della resina dammar, distillazione di olio di arancio, etc. Se una modifica chimica è necessaria per regolare la funzionalità di un materiale, si cerca di mantenere il più possibile la sua struttura molecolare, ad esempio i saponi fatti con olii vegetali o cera d'api, estere glicerico ottenuto dalla bollitura di olii e resine, bruciatura di terre coloranti.
Le modifiche più importanti sono consentite solo nel caso in cui piccole quantità di materiali naturali modificati garantiscono un immenso miglioramento dei fattori di sostenibilità complessiva (ad esempio impianti di emulsione di olio con saponi ammonici per la produzione di pitture e vernici completamente esenti da solventi) o in cui grandi quantità di materie prime naturali poco o per nulla modificate diventano utilizzabili al posto dei leganti acrilici di produzione petrolchimica al 100%.

 


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